“Mai più donne con le spalle al muro” Gemos sostiene un nuovo progetto di welfare con l’Associazione SOS Donna di Faenza

La violenza sulle donne è un fenomeno in preoccupante crescita: solo in Italia sono oltre 6 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza.

Il contrasto alla violenza non compete solo alle istituzioni, ma anche alle imprese nelle quali queste donne lavorano: per questo Gemos ha deciso di arricchire il proprio servizio di welfare aziendale con un progetto specifico, in collaborazione con l’Associazione SOS Donna di Faenza, che da venticinque anni sostiene le donne vittima di violenza.

“Come Gemos abbiamo deciso di attivare, presso la nostra cooperativa, dei tirocini per donne in condizioni di svantaggio – spiega la presidente Mirella Paglierani -, attraverso un Progetto Regionale di accompagnamento al lavoro. Inoltre, abbiamo effettuato una donazione per i 25 anni di SOS Donna, al fine di portare a termine il progetto Mai più donne con le spalle al muro”.

L’iniziativa prevede la realizzazione di un murales a Faenza, in omaggio al coraggio delle donne che decidono di uscire dalla violenza: verrà realizzato entro l’8 marzo, sul muro di un’abitazione privata, già individuata all’interno del Distretto A.

“Collaboreremo poi a una ricerca – aggiunge Mirella Paglierani – che prevede il coinvolgimento di 4 aziende del faentino, per indagare il fenomeno della violenza economica, spesso sottovalutata anche dalle stesse donne che la subiscono. A questo proposito, anticipo alle donne che lavorano nelle nostre cucine di Faenza, Riolo Terme, Solarolo, Brisighella, Casola Valsenio e Castel Bolognese che riceveranno prossimamente un questionario che sarà utilizzato a tale importante scopo”.

Infine, sarà presto attivo sul sito, nell’Area BenEssere Gemos – Sezione Salute – Servizio di ascolto e consulenza familiare” un collegamento al sito di SOS Donna per conoscere i servizi proposti dall’associazione, oltre a tutti i riferimenti in caso di necessità di aiuto.

“Noi di Gemos ci sentiamo parte della comunità e del territorio e vogliamo dare il nostro contributo – conclude la presidente – perché il vero sviluppo si ottiene solo attraverso una condotta eticamente orientata al rispetto e al benessere della società. Se vogliamo consegnare migliorato, alle generazioni future, il patrimonio ambientale, economico, culturale e sociale che abbiamo ereditato, siamo chiamati ad assumerci le responsabilità delle nostre scelte e del nostro operato”.

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